Til forsiden
Il primo albergo di design al mondo

Il danese Arne Jacobsen è unanimemente riconosciuto come uno dei massimi architetti del 20° secolo e non c'è dubbio che sia stato uno degli artisti danesi maggiormente produttivi e creativi. Tra i suoi lavori più impegnativi il SAS Royal Hotel, terminato nel 1960, nel quale sono alla fine i lavori di rinnovamento più approfonditi da quando Jacobsen lo realizzò.
Quando, quasi 40 anni fa, il direttore Alberto Kappenberger e l'architetto Arne Jacobsen aprirono i battenti del SAS Royal Hotel in Hammerichsgade a Copenaghen, architettura e design vi erano rappresentati a un così alto livello che l'albergo si guadagnò il titolo di "primo albergo di design del mondo".

Nel 2000 in occasione del giubileo, l'albergo ha realizzato una mostra nella quale venivano illustrate le visioni, il processo creativo e il lavoro intorno all'albergo - che oggi si chiama Radisson SAS Royal Hotel. Sono stati esposti numerosi tesori relativi al lavoro dell'architetto Jacobsen, quali gli schizzi originali, plastici e fotografie, le pagine dei giornali con l'annuncio dell'inaugurazione e naturalmente molti altri suoi lavori.

Il design in profondità


Architetto visionario quale era, Arne Jacobsen ebbe l'incarico esclusivo di disegnare tutto - dal sofisticato edificio, che si eleva a simbolo del principio del più lungo periodo di benessere della Danimarca, fino alle palline che pendono dai cordoni delle tende.
"Abbiamo ereditato una storia architettonica fantastica ed è stato molto importante per noi portare avanti questa eredità nel massimo rispetto di Arne Jacobsen, mantenendo altresì sempre presente la grande considerazione per la mentalità progressista del passato” - ha detto il direttore Jan Kjaer Nielsen della Radisson SAS Hotels & Resorts, all'indomani dell'apertura di un nuovo piano appena rinnovato dell'albergo che ha catturato l'attenzione dei media per la sua straordinaria storia – “Per questo abbiamo cercato di creare uno stile che si adatti al presente rispettando e comprendendo il passato.”

“È raro trovarsi in una condizione così stimolante come quella in cui s'è ritrovato il Radisson SAS Royal Hotel in questi anni” - prosegue Nielsen – “abbiamo potuto festeggiare il giubileo in un momento in cui l'interesse per le opere di Jacobsen è al suo massimo e gli amanti del design lo acclamano quasi come un dio. Anche per questo siamo entusiasti del progetto di realizzare, in collaborazione con Fritz Hansen, una serie speciale di uno dei mobili disegnati per l'albergo. La maggior parte di essi è ormai così rara che vecchi pezzi che erano stati gettati via vengono venduti alle aste a cifre astronomiche. Siamo in trattative con Hansen, speriamo che il progetto possa essere portato a compimento" conclude Nielsen.
Il design leggendario delle poltrone "cigno" e "uovo" nacque proprio per il SAS Royal Hotel e al momento si possono vedere in tutto l'albergo, che ne ha acquistate di recente 450. La maggior parte di esse verranno poste nelle camere: tutte le singole avranno una poltrona "Cigno", nelle doppie ve ne saranno due.

Anche la lobby avrà i suoi mobili "classici": recentemente cinque poltrone "Cigno" e dieci poltrone "Uovo" sono state rivestite in pelle, rispettivamente di tenue colore rosso cognac e di verde grafite scuro. Non c'è un ambiente, insomma, in cui non sia presente l'esclusivo design Arne Jacobsen e s'è posta ogni cura nella conservazione anche dei tesori esistenti.

Il ristorante gourmet e la camera 606


Nel gennaio 2001 è stato riaperto, dopo un radicale lavoro di rinnovamento, il ristorante al 20° piano mentre le sale congressi saranno modernizzate nel corso dell'anno.
Anche la camera 606 è stata restaurata con cura: non è stato cambiato nulla dell'arredamento originale poiché la stanza è una vera perla dell'architettura che attira gli amanti del design e dell'architettura da tutto il mondo, che possono ancora vederla come era all'apertura dell'albergo. Le pareti sono state dipinte con le tinte originali, il tappeto è stato realizzato specificamente per questa camera e si trova solo lì. Tutte le parti in legno sono state lucidate e tutte le sedie rivestite con un tessuto di lana a trama grossa, nei colori di 40 anni fa. "Tutto è assolutamente originale, esattamente come all'apertura nel luglio 1960, a parte lo stirapantaloni, il televisore e il ferro da stiro - dice Jan Kjaer Nielsen - che sono le uniche concessioni alla modernità nella 606. Facciamo del nostro meglio per mantenerla così".

In occasione del giubileo è stata realizzata anche una speciale cartolina che riporta un'immagine della stanza: "È una foto molto bella e grande, e non si può acquistare - conclude Nielsen - La diamo soltanto a coloro che soggiornano nella 606".
Se doveste riceverla da un amico… di buon gusto, dunque, conservatela con cura.
Martedì, luglio 17 2007
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