Til forsiden
Leggende in Danimarca

La tradizionale festa di Sankt Hans

falò in Danimarca

Pazzia di mezza estate



Qualcuno può chiamarla pazzia di mezza estate, ma prendere parte ad una tradizionale festa di Sankt Hans consente di sperimentare la vera essenza danese, ed è anche una buona scusa per una festa sulla spiaggia!
Come molte altre festività cristiane, anche Sankt Hans nasce dall’antico folklore pagano, e solo successivamente ha assunto una valenza religiosa.
La Danimarca è ufficialmente cristiana dal 965 dC, ma, nell’era precristiana, il giorno più lungo simboleggiava il momento in cui l’uomo e la natura godono appieno della loro vitalità.
Questa festa aveva come significato simbolico quello di allungare l’estate e allontanare l’inverno.

Numerose superstizioni caratterizzavano nelle epoche passate il giorno più lungo dell’anno: le persone avrebbero dovuto raccogliere erbe medicinali, visitare una delle 618 sorgenti “benedette” o addobbare i capi di bestiame con foglie e ramoscelli per proteggerli dagli spiriti maligni. Inoltre si accendevano fuochi con una fiamma speciale e i falò ardevano per scacciare le streghe e per allontanare le malattie, e si credeva che il terreno circostante, illuminato dai bagliori del fuoco, sarebbe stato più fertile nell’anno successivo. In qualche città si usava far gareggiare le mucche, e la ghirlanda del vincitore veniva assegnata alla mucca che si piazzava al centro del campo, non a quella che vinceva la gara!
Il padrone della mucca vincitrice avrebbe dovuto appendere la ghirlanda al tetto della sua casa per proteggerla da eventuali assalti di streghe.

Nel nord della Selandia, la responsabilità delle gravidanze successive al giorno dei festeggiamenti era attribuita al verme di Sankt Hans, mentre nel resto della Danimarca si credeva di poter predire il nome del proprio futuro innamorato in questa magica notte, semplicemente scrivendo il nome della persona amata su di un foglietto, insieme ad altri due nomi e ad un foglietto bianco e riponendo tutto sotto il cuscino; il foglietto che si estraeva la mattina seguente indicava il nome del futuro compagno. Inutile a dirsi, il foglietto bianco non era di buon auspicio!

Dopo la Riforma danese del 1536, molte di queste superstizioni diminuirono, lasciando però la tradizione di riunirsi allegramente intorno ad un fuoco a festeggiare la nascita di San Giovanni Battista.

Falò al TivoliNei primi anni del ventesimo secolo, i danesi adottarono da un gruppo di immigrati tedeschi residenti a Kalundborg la tradizione tedesca di bruciare l’effigie di una strega nei falò.
In questo giorno, si racconta, le streghe volano via verso la Germania, la Svezia o la Norvegia (la loro destinazione cambia a seconda di dove si racconta la storia); una volta giunte a destinazione bevono vino nero e mangiano orribili pietanze, prima di danzare in cerchio ed infine, morire.

Giovedì, febbraio 07 2008

Una festa di tutti



In questo periodo, gli studenti delle scuole superiori sono facilmente riconoscibili per i cappelli bianchi da diplomandi che indossano e per lo stato d’animo euforico; infatti questi giorni segnano la fine degli esami, e loro festeggiano bruciando i quaderni nei falò.

Dove e come si festeggia?



Solitamente, le feste si tengono nei porti o sulle spiagge, ma anche in città ci si organizza, prediligendo piazze e parchi pubblici per organizzare i party; i festeggiamenti iniziano verso le otto di sera ed è bene ricordarsi di indossare abiti caldi, perché probabilmente si faranno le ore piccole! Una cena al sacco e una coperta su cui sedersi sono accorgimenti che possono rendere questa serata davvero piacevole.
Quando tutti si saranno riuniti, si intonerà la canzone di mezza estate, e, subito dopo, si accenderanno i falò. Se ci si trova sulla costa o su una piccola altura, si può assistere allo spettacolo mozzafiato di una moltitudine di fuochi che illuminano la costa e la campagna a perdita d’occhio.
Ovunque tu prenda parte ad una festa di Sankt Hans, i danesi saranno felici di incontrarti; infatti nulla fa loro più piacere che condividere le loro tradizioni con dei visitatori e far trascorrere loro una autentica serata “hyggelige”.
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