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Il passato torna a vivere, in maniera nuova, interessante, divertente. In tutta la Danimarca i visitatori possono conoscere la nostra storia attraverso giochi di ruolo, teatro, nuove tecnologie e tanto altro che fanno rivivere episodi e periodi del passato. Ecco qualche esempio del nuovo modo di narrare la storia nella Danimarca del 2006.
Un’idea originale per le vacanze? Giocare all’”assalto” dei briganti che, secoli fa, spadroneggiavano in Danimarca. È possibile nel bosco di Rold, nello Jutland del Nord. L’”aggressione”, assolutamente pacifica, fa parte del programma della visita guidata al bosco ed è l’occasione, per i briganti, di narrare le vecchie, famose storie dei Briganti di Rold. Più leggende che storie vere, in effetti, ma che consentono di far conoscere ai visitatori un frammento di storia danese che oggi per fortuna non esiste più: il brigantaggio. L’”assalto” si può prenotare presso l’ufficio turistico locale ed è un esempio della maniera in cui, negli ultimi anni, si cerca di rappresentare in maniera dinamica e coinvolgente la storia danese ai turisti. Una storia lunga e molto interessante, presente dappertutto. Negli antichi edifici delle città. Nei resti di fortificazioni e nelle sepolture preistoriche che punteggiano la campagna. Nei castelli, nei manieri, nelle vecchie chiese che, dovunque vada, riportano il viaggiatore al passato. Quest’ultimo, inoltre, si può conoscere da vicino nei musei, piccoli e grandi, presenti in tutto il paese. In molti di essi la storia viene “resa viva” e facilmente comprensibile per il pubblico grazie a spettacoli, nuove tecnologie audiovisive e alla possibilità di “toccare con mano”. In un certo senso è come rivivere il passato sulla propria pelle, che sia la storia ufficiale dei monarchi, delle guerre e delle grandi imprese, o quella della vita di ogni giorno dei danesi di una volta. Per il bosco di Rold e i suoi briganti consulta il sito: http://www.roldskovturist.dk/
“A mezzanotte abbiamo incontrato i fantasmi nel castello di Sønderborg. È stato spaventoso… e affascinante. Sembrava tutto assolutamente reale.” Ecco un esempio del testo delle cartoline che i visitatori del castello di Sønderborg spediscono a parenti e amici. Le parole possono non essere le stesse, ma il senso è quello. Il ghostwalking proposto nel castello in giugno, luglio e agosto, affascina tutti coloro che vi partecipano. Gli ospiti giungono al tenebroso castello alle 22 e vengono accolti da un monaco incappucciato, che li accompagna lungo i corridoi tenebrosi e mooolto lunghi del castello. L’unica luce è quella delle lanterne che gli ospiti hanno portato con sé. Nel buio succede “qualcosa”. All’improvviso risuonano le note di un organo. In lontananza si sentono grida, passi strascicati e il clangore delle armature. Non vedi nulla. Ma senti. E rabbrividisci. Nel corso della visita, la guida narra la storia delle persone, buone e malvagie, i cui spettri infestano il castello. Ad esempio quella del duca Hans, un pessimo soggetto che uccise un mucchio di gente, e che temeva di essere a sua volta ammazzato. Durante il giro si vedono anche le segrete in cui il duca rinchiudeva i suoi nemici. L’elenco dei fantasmi comprende anche la regina Dorothea, che venne sepolta solo dopo aver trascorso 10 anni da mummia nel castello di Sønderborg. Sarà per questo che è una delle dame bianche avvistate nelle sale? Molte altre storie vengono narrate nella notte al castello – che peraltro è molto interessante da visitare anche di giorno. Fondato nel 1100, ospita oggi un museo che illustra la storia dello Jutland del Sud dal medioevo a oggi. Informazioni su http://www.ghostwalking.dk http://www.sonderborgslot.dk
Con una cuffietta, un lettore MP3 e una cartina del quartiere di Copenaghen Vesterbro sei pronto per un audiowalk, una passeggiata nel passato di uno dei più affascinanti quartieri della capitale – che oggi è anche il più trendy. Un tempo Vesterbro era un autentico slum, caratterizzato da povertà e prostituzione. Oggi è conosciuto per la sua vivacità, i piccoli negozi, le interessanti gallerie, i gradevoli caffè e le case antiche accuratamente restaurate. Sei giovani artisti hanno realizzato ciascuno un itinerario nel quartiere, ognuno narrando una storia. Ti sposti facilmente seguendo le indicazioni fornite attraverso l’audio registrato e la cartina. Durante il percorso ti fermi e senti: “Adesso ti trovi nel punto in cui…”, “Qui 200 anni fa c’era…”. Gli argomenti sono tanti. C’è l’itinerario in cui segui le vicende di un giovanotto giunto a Vesterbro dallo Jutland e una passeggiata con gli spettri che parte dalla Locanda del Cavallo Nero, narrata dalla figlia del boia. È possibile scegliere fra sei diversi audiowalks, ciascuno con una sua storia. In comune hanno il sistema di “audio-accompagnamento” che rende la passeggiata viva e interessante, mescolando il racconto e la realtà. In questo modo la visita è molto più speciale di quelle effettuate “limitandosi” a leggere una guida. Gli audiowalks, con lettore MP3 e cartina, possono essere presi in prestito presso il Museo Civico di Copenaghen. Sono disponibili in danese e in inglese e durano da 16 a 38 minuti. Un audiowalk ha lo stesso costo del semplice biglietto d’ingresso, peraltro compreso nel prezzo. Nel Museo Civico viene illustrata la storia non soltanto di Vesterbro ma di tutta la città di Copenaghen. Ulteriori informazioni su: http://www.bymyseum.dk È possibile scaricare audiowalk e cartina anche dal sito www.flamingoeffekten.dk
 I danesi, come si sa, discendono dagli audaci Vichinghi che, 1000 anni fa, erano fra i migliori navigatori del mondo. Con le loro navi raggiunsero l’Inghilterra, l’Islanda e forse perfino l’America. Ma com’era solcare il mare con le loro eleganti navi? Be’, per scoprirlo non c’è niente di meglio che andare di persona, magari facendosi accompagnare da tutta la famiglia! Ogni giorno, durante l’estate, le acque del Fiordo di Roskilde sono solcate da imbarcazioni perfettamente identiche alle navi vichinghe, che partono dal porto presso il famoso Museo delle Navi Vichinghe. Vi possono trovare posto da 12 a 18 persone, accompagnate da un esperto timoniere che guida i partecipanti nella navigazione, della durata di circa 50 minuti. Tutti a bordo partecipano attivamente. Al comando del timoniere, i remi vengono posti in acqua. Dopo qualche momento di allegra confusione – i remi puntano ciascuno in una sua direzione! – i rematori imparano a sincronizzare i movimenti. Basta pochissimo tempo, ed entro breve il timoniere potrà udire i commenti stupiti del suo equipaggio: è incredibile che si possa andare così veloci. Dopo una mezz’ora di navigazione, giunge il momento di tornare indietro, questa volta a vela. Tutti partecipano alle operazioni necessarie a issare le vele, e si torna in porto accompagnati dal magico suono del soffio del vento. Ritemprati dalla navigazione sul fiordo – o anche prima di essa – non bisogna assolutamente lasciarsi scappare la visita al Museo delle Navi Vichinghe. Qui si possono osservare antiche navi, ricostruzioni, officine in attività, mostre e molto altro. Ulteriori informazioni su: www.vikingeskibsmuseet.dk
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